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A Chieti alta partecipazione con le giurie popolari del Premio e i giudizi finali sui libri

Libri giudicati con attenzione e serietà da tanti studenti abruzzesi. Oltre 150 persone, con importanti presenze istituzionali. Applausi per la Maraini che ha presentato il suo ultimo romanzo. Questo, in massima sintesi, è stato l’appuntamento del 27 maggio 2016 che si è tenuto a Chieti, nella sala del consiglio provinciale di Corso Marrucino, per un’altra tappa dell’XI edizione del Premio nazionale di cultura “Benedetto Croce” di Pescasseroli 2016.

Chieti, 27-5-2016 per il Premio Croce_foto 0Indicazioni piuttosto chiare per quanto riguarda la narrativa e la letteratura giornalistica; esito interlocutorio per la saggistica. Così si sono espresse, con la viva voce di alcuni rappresentanti al microfono, le 11 giurie popolari che fanno parte del Premio, 9 scuole secondarie di tutto Abruzzo più la Università della Libera età di Lanciano e le associazioni di Pescasseroli. I giurati, che hanno ricevuto un attestato personale di partecipazione, hanno lavorato per due mesi alla valutazione dei libri che concorrono al Premio “Croce”. Chiusi i lavori esaminativi di studentesse e studenti, spetterà ora alla giuria tecnica, presieduta da Natalino Irti, nella riunione del 21 giugno, esprimere il verdetto ufficiale conclusivo e designare i vincitori delle tre sezioni che saranno premiati nella giornata conclusiva del 6 agosto a Pescasseroli, città natale di Croce.

Per la narrativa, maggioritaria è stata l’indicazione per il volume di Antonia Arslan, Il rumore delle perle di legno, edito dalla casa editrice Rizzoli. Una storia che richiama alla memoria il dramma del popolo armeno, di cui l’autrice è originaria, durante la Seconda guerra mondiale e le speranze di riscatto nel periodo di pace.

Per la letteratura giornalistica, le preferenze più elevate dei giurati popolari sono andate a Corrado Augias, con il suo volume Le ultime diciotto ore di Gesù, edito da Einaudi. La originale rivisitazione del processo a Gesù Cristo, tenendo conto anche delle ragioni dei suoi carnefici, è una ricostruzione discussa e discutibile, già fonte di discussione fin dall’uscita del libro.

Per la saggistica, infine, sono state date indicazioni per tutti e tre i volumi in gara (Novecento d’Europa di Simona Colarizi, per Laterza; Ascesa e declino. Storia economica d’Italia di Emanuele Felice, pubblicato da Il Mulino; Democrazia. Storia di un’idea tra mito e realtà, di Massimo Salvadori, edito da Donzelli) con una prevalenza in direzione del testo della Colarizi.

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Alla manifestazione svoltasi a Chieti, inserita nel Maggio Teatino 2016, hanno preso parte oltre 150 studenti, accompagnati da professori e presidi, oltre a cittadini. Erano presenti anche il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio; la consigliera comunale di Pescasseroli, Francesca Grassi, il dirigente regionale Cultura e turismo, Giancarlo Zappacosta; il presidente del Consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio; il giornalista Paolo Gambescia, membro della Giuria; il comitato organizzatore del Premio. A fare gli onori di casa è stata la preside del liceo G.B. Vico di Chieti, Giuseppina Politi.

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Era presente, per l’occasione, anche Dacia Maraini che, intervistata dalla giornalista Rai Maria Rosaria La Morgia, ha presentato il suo ultimo romanzo La Bambina ed il Sognatore.

«Il difficile rapporto tra genitori e figli – ha detto la nota scrittrice – così come quello, complicato, tra le varie generazioni, è oggi uno dei temi centrali del nostro tempo, e da questo rapporto può nascere una vera speranza per il futuro dell’umanità». La Maraini ha offerto aneddoti e richiamato citazioni inerenti alcuni temi del suo romanzo, indicando l’etica e la lettura tra i valori fondanti della formazione giovanile.

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Di Pangrazio, intervenendo alla conclusione del lavoro delle giurie popolari, ha esortato gli allievi ad essere soggetti attivi nel percorso all’apprendimento, ha avuto parole di stima per la Maraini e ha ringraziato gli organizzatori, invitando a partecipare a Pescasseroli i prossimi 5 e 6 agosto.

«Un premio importantissimo – ha detto Di Pangrazio – che mantiene viva l’opera di una delle figure più influenti della cultura italiana del XIX secolo: il filosofo, storico, politico, critico letterario e scrittore Benedetto Croce, al quale Pescasseroli ha dato i natali». Il presidente del consiglio regionale d’Abruzzo ha aggiunto: «Un momento culturale che, grazie anche alla presenza di Dacia Maraini, può aiutarci a trovare il vero senso della vita e il modo giusto per muoverci all’interno della società».

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Il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, si è detto lieto di ospitare in città questa tappa della manifestazione a cui hanno fattivamente partecipato i liceali del G.B. Vico ed ha citato Croce con le parole «sono contento di poter parlare con i giovani perché parlando a loro parlo al futuro».

Nel corso della manifestazione, infine, è stato comunicato che in occasione dell’edizione 2017 del Premio Nazionale di Cultura “B. Croce”, la giornata conclusiva del lavoro delle giurie popolari avrà luogo a Sulmona, in coincidenza con il grande evento del bimillenario di Ovidio, con al centro il tema della “bellezza” nell’estetica di Croce e nella letteratura classica.

Una crescente attenzione dei media si sta progressivamente rivolgendo al Premio “Croce” di Pescasseroli, come si è evinto dalla presenza a Chieti di telecamere tv, giornalisti della stampa e operatori del web. La testata locale ChietiToday ha realizzato un video, visionabile cliccando qui. Un servizio dell’emittente televisiva abruzzese Tv6, con un’intervista a Gambescia, si vede cliccando qui. Un video realizzato dallo staff del Consiglio regionale dell’Abruzzo è pubblicato qui.