Premio Croce 2016, con ancora più iniziative e partecipazione

Con il 150° anniversario della sua nascita e con l’ampliamento delle giurie, si preannuncia sempre più ricco di cultura e di partecipazione il Premio Nazionale dedicato a Benedetto Croce, che si terrà a Pescasseroli (Aq) il 5 e 6 agosto prossimi.

L’edizione undicesima si terrà nel segno dei 150 anni trascorsi da quel 25 febbraio 1866, data in cui “don Benedetto” schiuse gli occhi alla vita e al mondo da Palazzo Sipari, nella piazza del centro pescasserolese che poi porterà – come ancora oggi porta – il suo nome. Lo ricorda la targa sulla facciata (in foto).

Per ricordare la nascita di Croce il comitato del Premio ha messo in programma con le istituzioni due manifestazioni. Il 25 febbraio a Pescasseroli, nel giorno dell’anniversario della nascita, si terrà un incontro con alunne e alunni delle scuole del paese e dei paesi vicini. Il 12 marzo, a Pescara, in occasione del lancio del lavoro delle giurie popolari del Premio, al liceo classico “Gabriele D’Annunzio” ci sarà una giornata di carattere regionale tutta dedicata a Croce.

L’appuntamento numero undici del Premio vede l’accresciuta attività delle giurie popolari. Lavoreranno intorno alle proposte per le tre sezioni del Premio ben dodici giurie, sparse in tutta la regione attraverso varie città: Avezzano, Castel di Sangro, Chieti, Lanciano, L’Aquila, Pescara, Sulmona, Teramo e naturalmente Pescasseroli, con le sue associazioni.

 

LE CINQUINE E IL PREMIO ALLA MEMORIA

Nella riunione tenutasi nel Comune di Pescasseroli il 16 gennaio, la giuria del Premio Nazionale di Cultura “Benedetto Croce” ha inoltre definito tre cinquine di opere, una per ogni sezione (narrativa, saggistica e giornalismo letterario), che esaminerà nei prossimi 45 giorni. Le cinquine, che saranno ridotte a tre terne e saranno proposte all’attenzione delle giurie popolari, sono le seguenti.

Per la sezione narrativa:

  • Michela Murgia, Chirù – Einaudi
  • Paolo Zardi, XXI secolo – Neo
  • Antonia Arslan, Il rumore delle perle di legno – Rizzoli
  • Giuseppina Torregrossa, Il figlio maschio – Rizzoli
  • Enrico Deaglio, Storia terribile tra Sicilia ed America – Sellerio

Per la saggistica:

  • Sabino Cassese, Dentro la Corte. Diario di un giudice costituzionale – Il Mulino
  • Simona Colarizi, Novecento d’Europa – Laterza
  • Vito Mancuso, Questa vita… – Garzanti
  • Massimo L. Salvadori, Democrazia. Storia di un’idea tra mito e realtà – Donzelli
  • Emanuele Felice, Ascesa e declino. Storia economica d’Italia – Il Mulino

Per la letteratura giornalistica:

  • Michele Serra, Ognuno potrebbe – Feltrinelli
  • Francesco Erbani, Pompei, Italia – Feltrinelli
  • Corrado Augias, Le ultime diciotto ore di Gesù – Einaudi
  • Marco Damilano, La repubblica del selfie – Rizzoli
  • Umberto Ambrosoli, Coraggio – Il Mulino

Tra queste opere e questi autori ci sono i nove finalisti che saranno scelti a concorrere attraverso la lettura degli studenti per aggiudicarsi i riconoscimenti. Le scelte della giuria sono state fatte esaminando le proposte che sono arrivate direttamente da 15 case editrici nazionali, tra cui 4 editori di carattere regionale. Si tratta di Einaudi, Laterza, Il Mulino, Marsilio, Rizzoli, Imprimatur, Donzelli, Garzanti, Chiarelettere, Feltrinelli, Sellerio. E ancora, Kirke, Neo, Textus e L’Una.

Altra novità importante è la scelta del nome a cui tributare il Premio alla Memoria 2016, scelta che come di consueto ricade su un esponente del panorama culturale che purtroppo ci ha lasciato nel corso dell’ultimo anno. Il Premio alla Memoria, evento centrale delle giornate finali della kermesse culturale pescasserolese, in programma venerdì 5 agosto, sarà dedicato a Luca De Filippo. L’attore e regista di teatro, figlio di Eduardo, è scomparso lo scorso 27 novembre. Le iniziative per celebrarlo saranno comunicate più avanti e si preannunciano già interessanti.